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Nato
a milano il 3 giugno del 1935 si laurea in medicina presso l'Università
della stessa città con specializzazione in chirurgia generale.
Parallelamente si diploma in pianoforte, armonia, composizione e direzione
d'orchestra al conservatorio. Jannacci si avvicina al teatro grazie, tra
gli altri, a Dario Fò. Nasce " 22 canzoni " un recital
che apre la strada anche ai successi discografici. Oltre ai circa 20 album
e moltissimi 45 giri la sua esperienza é stata rilevante anche
nella composizione di colonne sonore per il cinema ( "Romanzo popolare"
di Monicelli, " Saxofone " di Pozzetto, "Pasqualino Settebellezze
" che gli valse nel 1987 la nomination all'Oscar come migliore colonna
e " Piccoli equivoci " di Ricky Tognazzi ). Lavora molto anche
in teatro con opere da lui interpretate come " La tappezzeria "
e "L'incomputer" edito da Bompiani con l'avvallo di Umberto
Eco. E' autore per altri ed arrangiatore, citiamo per tutte le raccolte
" Milva la rossa " e "Mina quasi Jannacci ". Nel 1989
partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con " Se me lo
dicevi prima ". Sempre nel 1989 un doppio album dal vivo che contiene
una parte dei suoi successi ( " Trent'anni senza andare fuori tempo"
). Nel 1991 partecipa per la seconda volta al Festival di Sanremo in coppia
con Ute Lemper con il brano " La fotografia " ricevendo il Premio
della critica musicale. Nel '94 partecipa per la terza volta a Sanremo
in coppia con Paolo Rossi con la canzone " I soliti accordi ".
Nel 1996 fa coppia con Chiambretti ne Il Laureato. All'inizio del'99 nuovo
tour e spettacolo teatrale dal titolo "E' stato tutto inutile "un
insieme calibrato di amare riflessioni sulle problematiche sociali attuali
intervallato dal suo migliore repertorio musicale. Nel dicembre 1999 scrive
con Cochi e Renato e produce il brano " Nebbia in Val Padana "
sigla dell'omonima fiction tv di rai 1. Nel 2000 riceve il Premio Ciampi
alla carriera. |
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