Piero Litaliano

Con la presentazione in anteprima del Cd "Piero Litaliano - Cinquant'anni dopo" ha preso il via ufficialmente la ventesima edizione del Premio Ciampi. Al Nuovo Teatro delle Commedie

di Livorno, mercoledì 23 aprile, c'erano molti dei musicisti che hanno contribuito alla realizzazione dell'opera discografica e c'era anche Gianfranco Reverberi, il compositore che ha scritto le musiche del debutto discografico di Piero, nel 1963. Una serata cui hanno preso parte tutti i membri della Giuria del Premio, da Manlio Mallia a Antonio Vivaldi e Guido Siliotto. Assente giustificato, per improrogabili impegni di lavoro, Paolo Pasi, presentatore ufficiale della rassegna. Un pianoforte e una chitarra sono bastati per creare l'atmosfera giusta a diffondere note e testi di alcuni dei capolavori ciampiani, da "Quando il giorno tornerà", eseguito dalla pianista Giulia Mazzoni a "Più di così no", interpretato da Luigi Mariano, da "Hai lasciato a casa il tuo sorriso" nella lettura dei Letti Sfatti a "Non so più niente" e "La polvere si alza", rivisitate da Michela Lombardi. Tutte queste canzoni fanno parte del Cd "Piero Litaliano - Cinquant'anni dopo", edito da Moletto Music, registrato dal vivo nello scorso ottobre durante la diciannovesima edizione del Premio. Una serata, quella di mercoledì, all'insegna dell'alta intensità espressiva e della qualità, in splendida sintonia con la cifra stilistica della manifestazione. E il clima di spiritualità si è fatto sentire particolarmente all'inizio dell'happening,quando il direttore artistico e presidente della Giuria del Premio Franco Carratori ha intervistato Reverberi e durante l'esibizione di Bobo Rondelli. Il compositore genovese ha rivelato, tra l'altro, che fu proprio Piero Ciampi a scegliere il titolo dell'album "Piero Litaliano" perché era da non molto rientrato da Parigi dove lo avevano soprannominato Piero l'Italianò. Ha poi ribadito con forza che tra tutti i musicisti della sua cerchia in quel periodo (Paoli, De André, Tenco, Lauzi) Ciampi era il più geniale e che spesso, quando parlava, gli altri cantautori prendevano appunti per trarne lo spunto di nuovi brani. Infine Reverberi ha voluto sfatare il luogo comune di un Piero perennemente ubriaco, rissoso e abbronciato: "Era una persona simpaticissima, brillante e ottimista, ha detto, beveva e fumava molto, è vero, ma questo non gli impediva di dare il meglio di sé quando si trattava di scrivere e cantare le sue poesie". E un elevatissimo tributo alla poesia ciampiana è venuto, subito dopo, da Bobo Rondelli che ha interpretato "a-cappella" "Fino all'ultimo minuto", quasi si trattasse di una preghiera. Come sempre originale e istintivo, Bobo ha dato, in quei tre intensissimi minuti, prova del suo straordinario talento scrivendo, nel diario del Premio Ciampi, una di quelle pagine che sempre resteranno nella nostra memoria.

Il Premio Ciampi L'altrarte è un riconoscimento ad autori che pur provenendo da percorsi diversi condividono una versatilità che si traduce in attitudine al libero sconfinamento tra generi artistici

 

Valigie Rosse è un progetto editoriale attivo nell'ambito del più noto premio musicale intitolato al cantautore livornese Piero Ciampi

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